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Il rituale del Tarantismo nel Salento

 

 

l rituale del tarantismo nel Salento coniuga alcuni elementi del paganesimo, caratteristici delle società antiche, ed elementi della religione cristiana cattolica.

L'esorcismo inizia quando il tarantato avverte i primi sintomi del tarantismo e chiede che i musicisti inizino a suonare la pizzica. Al suono della musica il tarantato comincia a scatenarsi in una danza sfrenata che in questa fase del rito serve a determinare da quale tipo di taranta è stato avvelenato (ad esempio, si distinguono la "taranta libertina", la "taranta triste e muta", la "taranta tempestosa", la "taranta d'acqua"). La taranta poteva essere anche indentificata con i serpenti o gli scorpioni Dopo questa fase diagnostica comincia una fase "cromatica" in cui il tarantato viene attratto dai vestiti delle persone da cui è circondato (spesso dei fazzoletti), il cui colore dovrebbe corrispondere al colore della taranta che ha iniettato il veleno. Tale attrazione viene manifestata a

volte in modo violento ed aggressivo. Il perimetro rituale non era solo circondato da fazzoletti colorati, ma anche da oggetti richiesti esclusivamente dalla persona tarantata che potevano essere tini ricolmi d'acqua, vasi di erbe aromatiche, una fune, una sedia, una scala, una spada o altro. Inizia quindi una fase coreutica in cui il tarantato evidenzia dei sintomi di possessione che può essere di natura epilettoide, depressiva-malinconica oppure pseudo-stuprosa. Durante questa fase l'ammalato si abbandona a convulsioni, assume delle posture particolari in cui si isola dall'ambiente circostante e può assumere atteggiamenti con cui si identifica con la taranta stessa.

Il rituale finisce quando il tarantato calpesta simbolicamente la taranta per sottolineare la sua guarigione dalla malattia.

Si tratta di un antichissimo rituale del Salento riportato in auge negli ultimi anni da molti studiosi che si sono occupati di riscoprire, rivalutare e tutelare gli antichi miti e le secolari tradizioni di questa magnifica terra che è il Salento.