Home

ITGEST s.r.l.

ia Pio XII, 2 - 73033 - Corsano (Le)

tel +39 0833 935053 - +39 346 0961638

+39 346 0961638+39 328 4426418 +39 0833 935053          DALLE 9,30 ALLE 13,30 - DALLE 17,00 ALLE 19,00          DAL LUNEDì AL VENERDì  

Le Grotte di Castro

La fascia costiera del Salento che va da Capo d'Otranto fino a Leuca è particolarmente aspra e frastagliata a causa della conformazione geologica del territorio, costituito da depositi calcarei del cretaceo superiore. Per tali caratteristiche morfologiche, la costa del Salento presenta un grande numero di anfratti, nicchie, fiordi, rientranze e grotte, alcune delle quali di grande interesse biologico e storico.

Nelle immediate vicinanze di Castro, verso Porto Miggiano, si aprono tre grotte molto conosciute nel Salento, oggetto di studi da parte di speleologi e paleontologi; grotte che recano tracce antiche di abitatori preistorici, confrontabili nel resto d'Europa, con le pitture rupestri di Altamira in Spagna e di Lascaux in Francia.

La grotta Romanelli si trova in un'ampia insenatura, a poco meno di tre chilometri a nord-est di Castro; situata a circa 8 metri sul livello del mare, è lunga 25 metri e larga 15. Rappresenta una stazione preistorica di notevole interesse e importanza per i reperti paleolitici recuperati nel suo interno. Fu scoperta negli ultimi anni del secolo scorso ed è sempre stata oggetto di accurate ricerche; attraverso gli studi fatti sugli strati di riempimento della grotta, è stato possibile misurare la sua età, risalente a circa 11.930 anni fa. Molte sono le figure graffite sulle pareti, raffiguranti animali o corpi umani, dalle forme molto primitive.

La grotta Zinzulusa: l'antro in cui si apre questa conosciuta e importante grotta del Salento è fra i più affascinanti della costa, per la posizione e per la spettacolarità della roccia; stalattiti trasparenti e opache scendono dalle volte simili a stracci penduli ed è proprio da questa immagine che la grotta prende il nome, perché nel dialetto locale gli "zinzuli" sono gli stracci appesi. L'atrio, a forma di anfiteatro affacciato sul mare dalle dimensioni molto ampie, immette attraverso uno stretto passaggio, nel vestibolo che si apre fra alte pareti a picco sul mare, a circa 9 metri di altezza . Il vestibolo è tutto un susseguirsi di concrezioni calcaree, nelle caratteristiche forme delle stalattiti e stalagmiti, dovute al lento gocciolio delle acque sotterranee, ricche di bicarbonato di calcio. Il vestibolo è seguito da un lungo corridoio, detto "corridoio delle meraviglie", paesaggio fantastico dove il percorso è segnato da mille forme diverse assunte dall'incessante costruzione delle stalattiti e stalagmiti nel corso dei secoli. La roccia appare merlettata dagli strati di carbonato di calcio; a volte, quando stalattiti e stalagmiti si incontrano, si creano alte colonne magiche che sembrano sentinelle a guardia del passato. L'ultimo tratto del corridoio prende il nome di "cripta", per via delle innumerevoli colonne in essa presenti, per lo più cristallizzate, che creano bellissimi effetti di trasparenze e luminosità. Infine troviamo il "duomo", ampia e buia sala, alta circa 24 metri, sul cui fondo vi è il Cocito, un piccolo lago da cui si diramano cunicoli e corridoi, completamente invaso dal guano dei pipistrelli che all'imbrunire, improvvisamente, tutti insieme, volano attraverso il lungo corridoio fino all'esterno. In queste acque buie e silenziose, fu trovata una nuova specie di gamberetto cieco, battezzato Thiphlocaris Salentina, lungo 6-8 centimetri, presente anche in altre grotte del litorale. La grotta Zinzulusa è tra le più importanti grotte italiane, non soltanto per la presenza di una ricca fauna inesplorata e rara ma anche per la particolare conformazione geologica e per la sua posizione che costituisce un punto di congiunzione tra le acque marine e le acque dolci sotterranee, in cui si crea un habitat particolarmente adatto alla crescita di particolari forme di vita.

La grotta Azzurra : questa bellissima grotta del Salento sorge a poche centinaia di metri dalla Zinzulusa, verso nord. E' raggiungibile esclusivamente dal mare. Visitarla rappresenta un'esperienza di grande suggestione perché, per il fenomeno della rifrazione della luce, la grotta acquista una luminescenza variabile dal verde al cobalto. Le diverse intensità del colore dipendono dalle condizioni atmosferiche.

News

Le discoteche del Salento
Negli ultimi anni il Salento è diventato meta ambita di giovani e giovanissimi, grazie anche alla sua movida, sempre più coinvolgente, legata ai...
Residence a Castellaneta
Per chi desidera trascorrere le proprie vacanze a Castellaneta, nel Salento, il residence può risultare la formula abitativa più giusta. Scegliere...
Il Castello di Cannole
Il Salento e i suoi spettacolari paesaggi attirano, in qualsiasi periodo dell'anno, tantissimi turisti che scelgono i piccoli borghi pugliesi per...