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Quando si parla di turismo nel Salento, Otranto è senza dubbio una delle primissime località che vengono in mente. Mare, spiagge, storia, commercio, servizi, divertimenti... in questa bellissima cittadina, che richiede un bel po' di tempo per essere scoperta in tutti i suoi aspetti, c'è davvero il meglio per soddisfare le esigenze di ogni turista.
I paesaggi del paese sono unici nel loro genere, e passeggiare per Otranto è un po' come calarsi in un'altra epoca: stradine e vicoli con antiche abitazioni e tantissimi negozi, molti dei quali di prodotti tipici, chiese, torri e monumenti in ogni angolo, una bellissima area portuale e spiagge balneabili incontaminate. Tra le bellezze architettoniche impossibile non citare il Castello, una mastodontica costruzione con imponenti torri e mura risalente al '400, che campeggia all'ingresso della città; così come la grande cattedrale.
Poco distanti dalla zona del porto, ricca di negozi, ristoranti, servizi e gradevoli spazi dove passeggiare e trascorrere le serate, vi sono le zone balneari di Otranto, principalmente quelle della località Alimini, con frequentatissimi ed attrezzati lidi di sabbia fina dove si praticano, peraltro, sport acquatici ed altre attività. La medesima zona è molto conosciuta per gli omonimi laghi, dei bellissimi specchi d'acqua molto vicini alla costa, ed è inoltre molto viva anche di notte: sono tanti, infatti, i locali notturni collegati da bus navetta con tutte le località vicine.
Nei dintorni di Otranto la natura non è soltanto sole e mare: le zone antistanti alla spiaggia, così come l'entroterra, sono caratterizzate da fitte e rigogliosissime pinete, in cui è possibile rilassarsi al fresco degli alberi.
Per chi vuole vivere al massimo la propria vacanza in Salento, Otranto è sicuramente la meta ideale. |
OTRANTO
Il nome Otranto (Hydruntum) deriva dal fiumicello che si trova nelle vicinanze e che sfocia nel suo porto. Probabilmente, i primi insediamenti risalgono alla popolazione messapica (circa 1000 a.C.), come anche testimonierebbero i numerosi monumenti megalitici distribuiti nel suo territorio. Con certezza possiamo affermare che Otranto fu nucleo colonizzato dai Greci, a partire dal VI-V secolo a.C.. Con la conquista romana del Salento, Otranto divenne municipio e accrebbe sempre di più la sua importanza perché era il ponte naturale verso Oriente. Otranto è ricordata per un episodio terribile: nel 1480, i Turchi che combattevano la loro guerra santa cinsero la città in un assedio durissimo che si concluse con l'ingresso dei Turchi e una carneficina di 12000 persone. Qualche giorno dopo, furono decapitati 800 superstiti sul Colle della Minerva, che si rifiutarono di convertirsi all'Islam.
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La città presenta una possente cinta muraria che ancora oggi racchiude buona parte del centro storico. Nelle mura si apre la "Porta Alfonsina", che è l'accesso principale alla città medievale. Il Castello aragonese, costruito tra il 1485 e il 1498, ha pianta pentagonale con tre torri circolari, conserva un ampio fossato intorno. Camminando per il centro antico, si arriva nella piazza, in cui si trova l'imponente Cattedrale romanica, costruita nel 1080. Essa è celebre soprattutto per lo splendido mosaico pavimentale di stile romanico con influssi bizantini. In fondo alla navata destra, si trova la Cappella dei Martiri, in cui sono conservate in teche le ossa dei sacrificati e la Cripta a 5 navate scompartite da una selva di 42 colonne in marmi diversi con capitelli di varie epoche e decorate con affreschi cinquecenteschi. A destra della Cattedrale si trova il Museo diocesano che è volto alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Salento. |
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