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la pittoresca città sorge su 3 colli posti alle ultime propaggini delle Murge ed è parte del Comprensorio dei Trulli e delle Grotte per la presenza, nella campagna disseminata di ulivi, delle bianche casupole a cono. Ma la definizione con cui è maggiormente nota è Ostuni la "bianca", perchè bianche sono tutte le abitazioni del suggestivo borgo medievale. Il centro storico si dispone tutto in altezza irraggiato da una serie di stradine e scalinate, sormontate da archi, che permettono di raggiungere la sommità del colle.
La località di Ostuni è definita “Città bianca”, per via della caratteristica colorazione delle antiche abitazioni che compongono per buona parte il centro cittadino.
Appartenente alla provincia di Brindisi e situata nell'alto Salento, delimitandone pressochè il confine, Ostuni ha l'ulteriore particolarità di sorgere su alcuni colli che superano i 200 metri rispetto al livello del mare, dominando di fatto il paesaggio circostante; davvero uno spettacolo vedere, dalle zone limitrofe, questa città colorata di bianco che si erge su un'altura.
Il centro abitato è ricchissimo di storia e di cultura da scoprire: la Concattedrale, costruita sul punto più alto del colle, decine di chiese risalenti ad epoche diverse ed ancora palazzi, dolmen, e piccoli monumenti.
Anche le periferie Ostuni offrono notevoli spunti di interesse: sono davvero numerose, infatti, le masserie, alcune delle quali risalenti a diversi secoli fa, che sorgono nel mezzo delle floride campagne dove è possibile trovare splendidi alberi di ulivo, i quali rappresentano il simbolo della storia di Ostuni ed anche della sua odierna economia.
In pochissimi minuti di auto è inoltre possibile raggiungere la costa, dove trascorrere piacevoli giornate al mare in frequentate ed attrezzate località balneari.
Una città davvero magica, che deve solo essere vissuta per essere scoperta in tutti i suoi lati: l'artigianato e la cucina renderanno ancora più speciale la vostra vacanza. |
ostuni
Ostuni fu città messapica, conquistata dai romani che la legarono alle proprie sorti; evangelizzata già nel I secolo d.C., decadde con il crollo dell'impero e fu saccheggiata da Totila nel 549, dai longobardi e dai saraceni. Nel VIII secolo il territorio circostante si popolò di monaci basiliani giunti dalla Siria e dall'Egitto, mentre furono i normanni, nell'XI secolo a intensificare la coltura dell'olivo e a sviluppare i commerci; passata nel XII secolo alla contea di Lecce e nel XIV al feudo del principato di Taranto, ebbe dagli angioini una cinta di mura rinforzata dagli aragonesi nel '500.
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Piazza Libertà: vi affaccia il Palazzo Municipale, ristrutturazione ottocentesca dell'ex convento trecentesco dei francescani e vi svetta, sul fondo, l'obelisco di Sant'Oronzo; appartata a destra è la Chiesa dello Spirito Santo. Al centro della città vi è la Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, in stile tardo-gotico e, sulla stessa piazza prospetta pure l'Archivio capitolare, con oltre 200 pergamene del XII secolo e un'antica meridiana.
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